Viene considerato uno dei più autorevoli esponenti della musica italiana e internazionale. Della sua opera e attività direttoriale hanno scritto tra le più eminenti personalità del mondo musicale del Novecento, tra i quali, Luciano Berio, Massimo Mila, Sandro Cappelletto, Michelangelo Zurletti, Dino Villatico, Renzo Cresti e Claudio Strinati.
Si è formato culturalmente e musicalmente nelle città di Genova, Bologna e Roma. Nel 1982/83 è stato allievo per la direzione d’orchestra di Franco Ferrara e, tra il 1984 e il 1988 è stato assistente di Luciano Berio con il quale ha realizzato (su commissione di Alexander Pereira) l’elaborazione e trascrizione di “Wir bauen eine stadt” di Hindemith rappresentata nel 1988 al Konzerthaus di Vienna.
Le opere di Scogna vengono eseguite nelle sedi più prestigiose, tra cui, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Firenze, Biennale di Venezia, Centre Pompidou di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Auditorium Nacional di Madrid, incise dalla RCA, BMG Ariola e diffuse dalle maggiori emittenti europee, tra cui RAI, BBC, RNE, BRT e RadioFrance e ha un catalogo discografico di oltre 50 cd e dischi (RCA Red Seal, BMG Universal, Brilliant Classics, Naxos, ecc.).
Nel 1998, con l’opera radiofonica “L’Arpa Magica” su testo di E. Sanguineti ha rappresentato la RAI al Prix Italia.
Ha tenuto conferenze e seminari sulla propria musica in Europa e in diverse università degli Stati Uniti e, nell’Ottobre 2002 è stata rappresentata con grande successo “La memoria perduta” con la regia di Pier’Alli, opera commissionatagli dal Teatro dell’Opera di Roma.
Parallelamente alla composizione, conduce una carriera internazionale di Direttore d’Orchestra sia nel repertorio tradizionale e operistico (con la riscoperta di importanti lavori del passato per i quali ha spesso realizzato personalmente revisioni (Pergolesi, Boccherini, Rossini), sia nel repertorio della musica del 900 e Contemporanea con un numero impressionante di prime esecuzioni dei maggiori compositori viventi, tra cui Aldo Clementi, Sylvano Bussotti, Luis De Pablo, Giacomo Manzoni, Ennio Morricone, Adriano Guarnieri e del Novecento storico quali Satie, Rota (prima registrazione mondiale dell’opera “I due timidi”) e Giancarlo Menotti (The Telephone/The Medium).
Il rapporto con Ennio Morricone, che risale agli anni Ottanta, si è consolidato in una reciproca stima e amicizia tali da volerlo come direttore di suoi lavori di musica assoluta in prima esecuzione, tra cui Ut, Quarto concerto per orchestra, Braevissimo I (dedicatogli dal Maestro).
Ha collaborato con le più importanti Istituzioni Musicali Internazionali (assumendone allo stesso tempo anche la carica di Direttore, sia Principale, sia Ospite (Iceland Symphony Orchestra, Fondazione Orchestra Cantelli di Milano, e Ensemble Contemporaneo dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
Per la sua prestigiosa attività nel 2013 ha ricevuto all’unanimità il Premio De Sica per la musica classica, precedentemente assegnato, tra gli altri, a Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Luciano Berio e Riccardo Muti e nel 2015 il Premio Cipriani.
E’ Professore Emerito del Conservatorio “L. Refice” e Cavaliere dell’Ordine e al Merito della Repubblica Italiana.